Cerchi di acquisire nuovi prospect qualificati o fidelizzare i tuoi clienti? L’e-mailing può essere la soluzione. Contrariamente a quanto si pensa, è oggi una delle migliori leve di acquisizione digitale per implementare azioni di comunicazione. Il 75% dei marketer ritiene che il ritorno sull’investimento (ROI) dell’emailing sia ottimo o buono. In questo articolo scopri i nostri consigli per assicurarti il successo delle tue campagne di e-mailing.
I due tipi di campagne di emailing
Una campagna di e-mailing per acquisizione/prospezione
L’obiettivo principale di un’e-mail di prospezione è acquisire nuovi clienti o prospect qualificati. La campagna viene inviata a potenziali clienti. 8 aziende su 10 considerano l’e-mailing come il primo canale di acquisizione clienti.
Le specificità di una campagna di e-mailing per acquisizione/prospezione
Si tratta della prima e-mail inviata a un prospect. Le campagne di e-mailing per acquisizione sono il metodo più comune per fare prospezione attiva. Un’e-mail di prospezione si scrive rapidamente, si invia facilmente e ha costi ridotti. Per essere efficace, deve basarsi su un solido argomentario commerciale.
La raccolta degli indirizzi e-mail
Fai attenzione a raccogliere gli indirizzi e-mail in modo legale. Hai diverse soluzioni conformi alla normativa: concorsi a premi, sondaggi online, landing page, ecc.
Hai anche la possibilità di noleggiare database da:
le basi del gruppo Cardata, con oltre 5 milioni di profili opt-in attivi;
le 400 basi opt-in partner di Dataventure.
Il contenuto dell’e-mail
Trattandosi di nuovi clienti, evita di sovraccaricarli di messaggi. Altrimenti rischi di dare una cattiva impressione del tuo brand.
Ecco 3 consigli per una e-mail di prospezione efficace:
presentati con chiarezza;
personalizza il contenuto enfatizzando la tua proposta di valore o vantaggio competitivo;
programma follow-up automatici.
Una campagna di e-mailing per fidelizzazione
L’obiettivo principale è fidelizzare il cliente. Questo tipo di campagna viene inviata agli iscritti e clienti già presenti nella lista di diffusione.
Le specificità di una campagna di e-mailing di fidelizzazione
Una campagna di fidelizzazione rafforza la relazione di fiducia dopo un acquisto, la creazione di un account o un’iscrizione. Può avere uno scopo informativo o commerciale e si basa su un targeting personalizzato.
La raccolta degli indirizzi e-mail
Anche se si tratta di persone già clienti, è necessario rispettare l’opt-in. Puoi creare un modulo d’iscrizione e condividerlo sui social, sul tuo sito o in altre campagne di e-mailing. L’obiettivo è che i clienti accettino di ricevere e-mail di fidelizzazione.
L’ideale è usare il double opt-in per ottenere contatti qualificati ed evitare lo spam. Dal 2018 è vietato usare gli indirizzi e-mail dei clienti senza consenso preventivo.
Buono a sapersi: che cos’è il double opt-in?
L’opt-in semplice e quello doppio sono due modi per iscriversi a una lista di diffusione. Il primo è più semplice e permette di allargare rapidamente il pubblico, ma la conferma avviene con un solo click. Il double opt-in prevede un passaggio aggiuntivo: l’invio di un’e-mail di conferma da parte del contatto. L’inserimento è valido solo dopo che il destinatario ha confermato. Il vantaggio? Sei certo che l’indirizzo appartiene a una casella attiva e monitorata. Per aumentare la sicurezza dei tuoi moduli, prova ad attivare Google reCAPTCHA, che impedisce agli * spambots * di aggiungere indirizzi fraudolenti o falsi.
Il contenuto dell’e-mail
Il tuo cliente ti conosce già. Di conseguenza, devi offrirgli contenuti nuovi e pertinenti, in linea con quelli già letti. Puoi inviare una newsletter: il 76% dei destinatari dichiara di aver acquistato un prodotto o servizio dopo aver cliccato su un link in una newsletter.
La newsletter è un’ottima opportunità per:
dimostrare il tuo know-how e la tua esperienza;
fidelizzare i clienti;
comprendere meglio le aspettative del tuo pubblico.
Per mantenere l’interesse degli iscritti, il contenuto deve sempre variare e rimanere di qualità.
7 consigli per realizzare una campagna di e-mailing efficace
1. Definire l’obiettivo della campagna di e-mail marketing
È la prima cosa da fare quando lanci una campagna di e-mailing. Devi determinare quale azione ti aspetti dall’invio. L’e-mail ha lo scopo di:
informare: presentare la tua azienda, annunciare un nuovo prodotto o un evento;
vendere: incentivare acquisti di prodotti o servizi;
fidelizzare: creare un legame regolare con i clienti esistenti;
acquisire lead: raggiungere un pubblico che non conosce il tuo brand o migliorare la notorietà;
generare traffico: aumentare visite a social e sito web;
raccogliere feedback: inviare questionari di soddisfazione o sondaggi dopo acquisti o eventi.
Buono a sapersi: i 5 scenari che convertono di più
follow-up dopo una visita senza acquisto: 23%;
carrelli abbandonati: 21%;
novità prodotto: 18%;
vendite incrociate: 13%;
promozioni: 13%.
2. Determinare il target
Indirizzare i messaggi alle persone giuste è essenziale per ottimizzare l’impatto e l’engagement. In base al target, testi e visual saranno diversi: devono essere personalizzati.
Non inviare mai la stessa e-mail a tutti i tuoi contatti, altrimenti rischi di:
raggiungere persone non interessate;
aumentare il tasso di disiscrizione.
Come calcolare il tasso di disiscrizione?
Basta dividere il numero di disiscrizioni per il numero di e-mail inviate e moltiplicare per 100. Per esempio, se hai inviato 5 000 e-mail e 50 persone si sono disiscritte, il tasso è dell’1%. Un buon tasso è considerato sotto lo 0,5%.
3. Scegliere il momento giusto per l’invio
Invia le e-mail quando i destinatari sono più propensi a essere davanti allo smartphone o al computer. Lascia uno spazio di 3-4 giorni tra un invio e l’altro per evitare che i contatti si sentano “invasi”.
La chiave per scegliere il timing giusto è conoscere la tua audience e le sue abitudini. Esegui test di invio a orari diversi su più giorni per capire quali slot giornalieri o settimanali offrono i tassi di apertura e clic più alti.
Un’altra idea: chiedi ai nuovi iscritti, al momento della newsletter, quale frequenza preferiscono.
In B2C, i giorni da privilegiare sono:
tasso di apertura più alto: lunedì e sabato (49,1%);
miglior click-through rate (CTR): sabato e domenica (5,2%);
tasso di conversione più alto: venerdì e domenica (18%).
In B2B, preferisci inviare:
miglior apertura: mercoledì (46%);
miglior CTR: domenica (5,9%);
miglior conversione: lunedì (38%).
4. Pensare a un oggetto accattivante
L’oggetto è la prima cosa che il lettore legge. Se cattura l’attenzione, aumentano le aperture. Per essere lette per intero, gli oggetti dovrebbero essere brevi, tra i 6 e i 10 parole.
Esempi di oggetto efficaci:
offerte imperdibili;
urgenza (spesso spinge all’apertura e alla decisione);
mistero (stimola curiosità);
personalizzazione (inserisci nome o pronome “tuo/vostro”);
domanda (riporta il lettore alla propria esperienza);
novità (novità, scopri, aggiornamento);
emoji usati con parsimonia (aumentano l’attrattività).
A/B testing: è il modo migliore per migliorare il tasso di apertura. Crea due versioni dell’e-mail e dividi il campione in due gruppi. Decidi la metrica (tasso di apertura o CTR) per scegliere la versione vincente.
5. Preparare un contenuto coinvolgente
Crea contenuti attraenti e comprensibili rapidamente. Il lettore deve capire subito lo scopo dell’e-mail. Testo e visual devono essere coordinati: questo favorisce l’engagement. Uniforma lo stile tipografico per tutta la campagna per trasmettere un’immagine professionale e pulita.
6. Aggiungere una call to action (CTA)
Forse il punto più importante in una campagna di prospezione. Prepara un CTA con un contenuto di conversione o lead magnet coerente con il tema dell’e-mail. Un pulsante CTA aiuta anche a raccogliere dati sul comportamento dei contatti. Se puoi inserirne più di uno, fallo con moderazione.
Tipi di lead magnet:
guide, white paper o ebook;
checklist;
modelli/template;
toolkit;
studi, analisi o report;
casi cliente;
quiz o test;
simulatori;
corsi via e-mail;
webinar.
7. Inserire un link di disiscrizione
È obbligatorio. Il destinatario deve poter scegliere di non ricevere più e-mail. Quando clicca sul link, viene rimosso dalla lista o portato a un modulo in cui può spiegare il motivo della disiscrizione.
Motivi comuni di disiscrizione:
frequenza troppo alta;
contenuti non personalizzati o ripetitivi;
struttura o design poco curati;
disinteresse verso il brand;
e-mail troppo promozionali;
mancanza di rilevanza per il lettore;
link di disiscrizione troppo evidente o mal posizionato.
Infine, fidelizzare i clienti tramite e-mailing richiede un’efficace strategia di acquisizione. Anche se gli obiettivi di queste due campagne sono diversi, la finalità è la stessa: aumentare il tuo portafoglio clienti.
Per supporto nell’invio delle tue campagne di e-mail marketing, rivolgiti all’esperienza di Dataventure. Il nostro studio di creazione interno si occupa di progettare, integrare ed ospitare i visual pubblicitari della tua campagna di e-mailing.







